Niente festa di Natale e presepe a scuola: a Rozzano è scontro tra preside e genitori

download (2)È polemica all’Istituto comprensivo Garofani di Rozzano, provincia di Milano, per la decisione, da parte del dirigente di non festeggiare il Natale e pertanto di non esporre il presepe per celebrare la santa occasione.

Il preside della scuola, Marco Parma, ex candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle, ha spiegato così il suo provvedimento: «Natale è una festa per tutti. Anche per i bambini che appartengono a culture e religioni diverse da quella cattolica. Per questo motivo, mi rifiuto con fermezza di organizzare la festa di Natale a tema religioso e per lo stesso motivo nelle nostre scuole non esponiamo il presepe ma degli addobbi creati dagli stessi bambini. E non abbiamo e non vogliamo i crocifissi in aula. La scuola deve essere laica sempre».

In sostanza un gruppo di genitori, che avevano chiesto di poter festeggiare il Natale, si è visto negare la richiesta giacché, in sostituzione alla festa di Natale, l’istituto ha programmato, per la fine di Gennaio una laicissima «Festa d’inverno», che coinvolgerà tutti i mille e più studenti dell’istituto, a prescindere dal credo religioso.

Il provvedimento ha suscitato l’indignazione dei genitori che già avevano mal digerito, lo scorso Giugno, la decisione del Consiglio d’Istituto di non esporre il crocifisso in classe.

Ma il preside non demorde e anzi prorompe: «Gli adulti non devono guastare il mondo dei bambini dove il rispetto delle differenze e della multiculturalità è spontaneo. Oppure volete vedere genitori musulmani, ebrei o di altre fedi che, pur di non sentire i propri figli cantare gli inni cattolici a Natale, tirano giù a forza i bambini dal palco della scuola?».

A dare man forte alla protesta dei genitori, intanto, è sceso in campo il primo cittadino di Rozzano, Barbara Agogliati, che ribatte: «Il terrorismo vuole lo scontro e la divisione. Laddove esiste un modello di integrazione perché andare a creare pericolosi precedenti inutili? Chiedo fermamente all’Istituto Garofani di reintegrare la Festa di Natale e di lasciare i crocifissi al loro posto».

Appresa la notizia il leader leghista, Matteo Salvini, ha colto la palla al balzo per ribadire le sue posizioni e lesto, a Radio Padania, ha dichiarato: «Cancellare le tradizioni è un favore ai terroristi […] Pensate quelli dell’Isis se ci stanno ascoltando quanto ci prendono per i fondelli».