Russia accusa Turchia: “Hanno abbattuto nostro jet per difende il petrolio dell’Isis”.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:54

Continua lo scambio di accuse fra Mosca ed Ankara, a sei giorni dall’abbattimento di un jet russo da parte delle forze armate del Presidente Erdogan.

Russia's President Vladimir Putin (R) and Turkey's President Tayyip Erdogan review a guard of honour during a welcoming ceremony at the Presidential Palace in Ankara, December 1, 2014. Putin arrived for talks expected to focus on trade and energy issues. REUTERS/Umit Bektas (TURKEY)
Russia’s President Vladimir Putin (R) and Turkey’s President Tayyip Erdogan review a guard of honour during a welcoming ceremony at the Presidential Palace in Ankara, December 1, 2014. Putin arrived for talks expected to focus on trade and energy issues. REUTERS/Umit Bektas (TURKEY)

E proprio a margine degli incontri che si stanno svolgendo in questi giorni a Parigi per il summit internazionale sul clima sono arrivate le critiche all’operato della Turchia da parte di un durissimo Vladimir Putin: “Abbiamo ragione di credere- ha accusato durante una conferenza stampa- che la decisione di abbattere un nostro aereo è stata dettata dalla necessità di difendere le forniture di petrolio (dall’Isis) alla Turchia”. Accuse pesanti, che stracciano il velo dietro al quale gli interventi internazionali molto spesso si nascondono. Ma nessuna prova concreta, per il momento, è stata fornita dalle autorità moscovite. “E’ immorale accusare la Turchia di comprare il petrolio dall’Isis – ha risposto il presidente turco – Se ci sono documenti, devono mostrarli, vediamoli. Se questo viene dimostrato, io non rimarrò nel mio incarico”. Un botta e risposta che vede i due Paesi contrapporsi senza indietreggiare di un passo. Mediatrice la posizione degli Stati Uniti che, per il momento, si limitano a smorzare i toni; impegnati, tra l’altro, a cercare un compromesso con la Russia sulla questione Assad. Gli americano vorrebbero una “transizione politica” che conduca ad un nuovo uomo alla guida della Siria ma i russi, da due mesi schierati anche militarmente al fianco del presidente sciita, ne difendono strenuamente la carica. Tuttavia il portavoce del dipartimento di Stato Usa parla apertamente di errori e responsabilità: “Le informazioni disponibili- ha dichiarato- le prove fornite dalla Turchia e nostre proprie fonti, indicano che il caccia russo aveva violato lo spazio aereo turco”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!