Inghilterra dice “si” a raid anti Isis in Siria

Questione di poche ore e poi anche la Gran Bretagna prenderà parte ai bombardamenti  della Siria. Dopo Francia, Russia, Stati Uniti e Germania adesso è dunque il momento dell’Inghilterra. La Camera dei Comuni britannica ha infatti votato con 397 si e 223 no alla partecipazione dei raid “anti Isis” della Royal Air Force. Una bella vittoria del governo di David Cameron che in una lunga seduta, segnata dal duello tra il premier e il laburista Jeremy Corbyn, ha cameronvisto il primo ministro spuntarla con la sua proposta interventista.

Un paio di ore dopo la votazione, dalla base di Akrotipi a Cipro, due caccia sono subito decollati in ricognizione e, mentre fuori dal Parlamento un gruppo di manifestanti inneggiava slogan contro la guerra, fonti vicine al governo lasciano intendere che le prime operazioni potrebbero già partire dalla notte di oggi. Un nuovo alleato in campo, dunque, come chiesto espressamente dal segretario di Stato John Kerry, appena pochi giorni fa, che aveva invitato i 26 membri della Nato a “fare di più” nello sforzo di sopprimere il fenomeno del terrorismo internazionale. Uno sforzo che aveva chiari intenti militari e che oggi, mentre Russia e Turchia discutono di responsabilità e tradimenti, ha trovato finalmente soddisfazione.