NYT: Editoriale in prima pagina contro le armi. Non accadeva da 100 anni.

Erano quasi 100 anni che il New York Times non apriva con un editoriale su questioni delicate per l’interesse nazionale. Argomenti spinosi, di pungente attualità ,vengono generalmente riservati alle pagine interne della testata ed invece oggi, con l’editoriale dal titolo “L’epidemia delle armi”, il quotidiano sfodera il suo colpo più potente e si inserisce con forza nel dibattito che sta investendo in queste ore gli Stati Uniti dopo la strage di San Bernardino.

nyt“Le autorità statunitensi – esordisce l’articolo- stanno ancora indagando per trovare un movente e stabilire se gli autori della strage di San Bernardino avessero collegamenti con il terrorismo internazionale. Ma le motivazioni non importano alle vittime di San Bernardino- prosegue- ne a quelle di Colorado, Oregon, South Carolina, Virginia, Connecticut e di altri, troppi luoghi (…) “Tutte queste sparatorie sono, a loro modo, atti di terrorismo”.

E riguardo alla legislazione americana che consente l’acquisto di armi l’editoriale esprime una ferma, risoluta condanna: “E’ un oltraggio morale e una vergogna nazionale il fatto che le persone possono acquistare legalmente armi progettate specificatamente per uccidere con velocità ed efficienza brutale”. Si suggerisce inoltre una drastica riduzione del numero di armi da fuoco e di “eliminare alcune grandi categorie di pistole e munizioni. Non è necessario discutere il testo peculiare del Secondo Emendamento. Nessun diritto è illimitato e immune da regolamentazione ragionevole.” L’editoriale si chiude con un appello ai candidati per le prossime primarie in vista delle presidenziali del 2016: “Non c’è momento migliore di un’elezione presidenziale- ammonisce il NYT – per mostrare che alla nostra nazione è rimasta un po’ di dignità”.