Ragazzo autistico scomparso a Roma, ancora nessuna traccia

La famiglia lo cerca disperatamente da sei mesi. “E’ scomparso Daniele Potenzoni” dice a chiare lettere uno dei 10 mila volantini che sono stati affissi per le vie della Capitale. Appelli in radio e in televisione, speciali di Chi l’ha visto, ricerche nei campi rom, nei ristori per senza tetto, negli ospedali, nei centri di accoglienza: nessuna di queste piste finora è servita per ritrovare il 36 enne scomparso mentre si recava in visita dal Papa in una domenica di giugno.

daniele potenzoniIl padre Francesco è disperato, singhiozza mentre viene intervistato: “Mi ero tanto raccomandato: fate attenzione a Daniele, che non è andato via da Pantigliate senza di noi e se succede qualcosa si spaventa e non sa chiedere aiuto” confessa fra le lacrime mentre di suo figlio, di “Poti” come veniva chiamato in paese, ancora non c’è nessuna traccia. Era in gita con altri ragazzi del centro diurno dell’ospedale di Melegnano quando, passati i tornelli della metropolitana della linea A, Stazione Termini, gli accompagnatori si sono accorti che il ragazzo era scomparso.

Daniele soffre di schizofrenia non aggressiva con tratti di autismo. “E’ troppo buono- ricorda ancora il padre Francesco – da bambino studiava e mi diceva: papà, da grande farò il medico o l’avvocato. Poi un giorno, aveva 18 anni, non ci ha capito più niente. Nemmeno un mostro potrebbe fargli del male.” A casa intanto la madre e i fratelli lo aspettano con apprensione. “Non mi fermo- dice ancora il padre- perché se mi fermo io, chi lo cerca mio figlio?”