Conferenza sul clima: passi in avanti verso un accordo storico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:26

E’ alle battute finali la Conferenza sul clima che si sta svolgendo in questi giorni a Parigi. Una vera e propria corsa contro il tempo, come ricorda il ministro francese degli Esteri e presidente della COP21, Laurent Fabius: “gli ultimi metri per raggiungere l’accordo efficace, equilibrato, durevole e vincolante.”

cop212E’ vero che molti dei nodi incontrati in questi giorni sono stati sciolti, con quelle famose parentesi quadre che indicano le opzioni ancora aperte nella bozza ridotte a poco più di una ventina, ma i temi delicati dell’intero programma restano comunque dei tasti dolenti nell’intera architettura negoziale. A cominciare dalla decarbonizzazione dell’economia, che dovrebbe mantenere un passo molto rapido per non essere soprassata dalla velocità con la quale la temperatura globale sta aumentando, e poi il problema della finanza climatica, della differenziazione della responsabilità. Argomenti nei quali si cercherà di raggiungere un accordo in queste ultime, frenetiche ore di contrattazioni. Ad aiutare i delegati c’è il “metodo dell’Indaba”, un sistema di discussione preso in prestito da una tribù africana e già utilizzato per le assemblee durante il summit del 2011 in Sudafrica: si procede dialogando liberamente sotto la regia di figure preposte alla facilitazione dei confronti. Esperimenti diplomatici, in un certo senso, per un’intesa che tutti sembrano ritenere indispensabile.  Se i propositi dovessero rivelarsi sufficientemente motivati, già nella giornata di domani potrebbe essere presentato in Plenaria un primo, storico accordo mondiale sul contenimento degli effetti nocivi dell’attività umana sul pianeta.

 

Giuseppe Caretta

 

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