Confermata sospensione di 90 giorni per Michel Platinì

Michel Platinì incassa oggi un’altra sconfitta in quella che sembra essere diventata una corsa ad ostacoli contro il definitivo declino della sua carriera nel mondo del calcio. Il Tas ha infatti respinto la richiesta di sospensione dalle cariche di 90 giorni che gli era stata inflitta dopo il coinvolgimento nel processo per corruzione che, entro la fine di dicembre, dovrà pronunciarsi sulla condotta dell’ex campione.

platinìUn niet che suona come un brutto presagio. Il sorteggio per Euro 2016 è ormai alle porte ed è evidente che il numero uno della Uefa contava di usare quel palcoscenico per riabilitare il suo prestigio offuscato dalle recenti tempeste giudiziarie e per rispolverare un poco del vecchio potere incrinato. Ma la mossa pensata da Platinì non è stata sufficiente: il Tribunale sportivo di Losanna ha accolto “parzialmente la richiesta”, stabilendo cioè che la sospensione non potrà essere prolungata oltre i 90 giorni previsti ma che, di per sé, essa sia incontestabile. Sarà quindi soltanto alla sua scadenza (5 gennaio) che Platinì potrà usufruire del reintegro alle proprie mansioni, rendendo nulla la postilla che la Commissione aveva aggiunto e per la quale, in assenza di verdetto,  si sarebbe potuta invocare una proroga di altri 45 giorni. Adesso tutto è nelle mani del giudice Hans-Joachim Eckert. Il 21 dicembre è infatti atteso il verdetto e molto, delle prossime elezioni Fifa in programma a fine febbraio, sarà già scritto in quelle pagine sulle quali Platinì avrà tutto il tempo di riflettere.

 

Giuseppe Caretta