Aggressioni con l’acido, la Levato si pente: “Non rifarei nulla di ciò che ho fatto”

Martina Levato, la donna in carcere per aver aggredito con l’acido diverse persone, è stata sentita come teste nel processo contro il suo compagno Alexander Boettcher. Una testimonianza che ha sorpreso per il mutato atteggiamento mostrato nei confronti dell’ex fidanzato, fino ad oggi difeso strenuamente dalla giovane.

aggressioni acido“Come donna –  ha dichiarato in udienza- non rifarei più quasi nulla di quello che ho fatto. Non mi tatuerei sul corpo l’iniziale di lui, non accetterei una relazione a tre che comprendeva anche un’altra donna. Né accetterei un rapporto con un uomo sposato. Io ero innamorata di lui e avevo paura di perderlo. Questo mi ha spinto a fare cose che non volevo fare.” E’ la prima volta che la Levato prende le distanze da Boettcher, anche se lo scagiona da ogni complicità nelle aggressioni del 2014. “Il mio solo complice nelle aggressioni a Carparelli e Barbini era Andrea Magnani -dice- Alexander non era presente”. Per la prima azione criminosa la donna è  stata condannata a 14 anni di reclusione mentre per un altro sfregio, nel quale fu colpito per colpa di uno scambio di persona Stefano Salvi, la Levato si solleva da ogni partecipazione nonostante il parere esattamente opposto della procura.

 

Giuseppe Caretta