La Germania compra gli aeroporti della Grecia: 14 scali ai tedeschi

Un altro passo indietro del governo di Alexis Tsipras, rispetto agli impegni elettorali. Dopo il braccio di ferro di luglio con le Istituzioni Internazionali, concluso con una sconfitta su quasi tutta la linea da parte di Atene, adesso è il greciamomento delle privatizzazioni, vecchio cavallo di battaglia della prima campagna di Syriza. Il Governo ellenico ha infatti ceduto ai tedeschi di Franport (l’aeroporto di Francoforte) la gestione di ben 14 aeroporti regionali, tra i quali ci sono quelli di Corfù, di Creta e Santorini (principali mete turistiche) e di altri scali minori. Un processo iniziato dal vecchio governo di centrodestra di Antonis Samaras che, a seguito del successo di Tsipras all’inizio del 2015, era stato bloccato dal nuovo esecutivo con l’intento di rimetterlo in discussione dalle fondamenta. Adesso lo Stato dell’Assia pagherà un canone annuo di 23 milioni e si è impegnata a investire 330 milioni entro il 2020 per rinnovare completamente le strutture.

Prossimi obiettivi del processo di privatizzazioni concordato con i creditori sono il porto del Pireo, già venduto in gran parte ad aziende appaltatrici cinesi, le municipalizzate dell’acqua di Atene e Salonicco e il progetto, delicatissimo, di un collocamento sul mercato del 49% della rete elettrica.

Intanto, nella giornata di domani, il Parlamento dovrebbe approvare nuove misure in grado di aprire le porte ad una nuova tranche di aiuti da 1 miliardo di euro per poter così arrivare a ridosso di febbraio con tutte le carte in regola per i negoziati sulla ristrutturazione del debito.

di Giuseppe Caretta