Ex del Front National arrestato per vendita armi nella strage di Charlie Hebdo

Claude Hermant è un personaggio sconosciuto all’opinione pubblica, eppure la sua biografia sembra la sceneggiatura di un film. Spia governativa, ex militare, fascista e xenofobo, legato agli ambienti dell’estrema destra movimentista Claude-Hermantfrancese. Ex membro del servizio d’ordine del Front National di Marine Le Pen, animatore dei “Campi di Ares”, dove ai giovani neo fascisti venivano insegnate tattiche militari, immischiato nella rivolta delle banlieue parigine, mercenario in Congo, in Angola, legionario nelle milizie  croate durante la guerra jugoslava e, adesso, arrestato per contrabbando di armi in una delle faccende più delicate per l’umore dei suoi compatrioti: gli attentati dello scorso gennaio contro la sede della rivista satirica Charlie Hebdo. E’ proprio durante le indagini della magistratura sull’assalto alla redazione parigina che il nome di Claude Hermant rispunta fuori a confermare quanto si temeva: quattro pistole ed un kalashnikov usati da Amedy Coulibaly per uccidere una poliziotta e quattro ostaggi catturati in un supermarket parigino erano state acquistate a Liegi, proprio da Hemant e la sua compagna.

Entrambi, al momento, sono posti in stato di fermo anche se la loro posizione era compromessa già da diverso tempo. Il 23 gennaio scorso, infatti, i coniugi furono arrestati con l’accusa di traffico internazionale di armi per aver modificato, a beneficio di alcuni collezionisti, delle pistole e dei mitragliatori rendendoli perfettamente funzionanti.  Adesso quest’altra  inchiesta e chissà che cosa ancora potrà venire fuori da un personaggio di questo tipo.

di Giuseppe Caretta