Usa: nessun verdetto per morte del giovane Freddie Gray

La corte di Baltimora non è riuscita a giungere ad un verdetto unanime, nel processo ad uno dei 6 poliziotti accusati di aver causato la morte del giovane afroamericano Freddie Gray, lo scorso 12 aprile.

Il giovane subì infatti delle gravissime lesioni alle vertebre cervicali mentre veniva trasportato in un furgone della polizia con le mani ed i piedi legati, pratica più volte contestata alle forze dell’ordine da parte delle associazioni per i diritti civili. freddie gray
Una settimana dopo il ragazzo spirò a causa delle lesioni subite. Una storia che ricorda molto da vicino quella che, in parallelo, si sta svolgendo in Italia riguardante la morte del geometra Stefano Cucchi. Intanto, a Baltimora, subito dopo l’annuncio della mancata condanna dell’agente, diverse decine di persone sono scese in strada per protestare contro la decisione del giudice. Il sindaco Stephanie Rawlings-Blake ha fatto sapere, tramite televisioni e giornali, che se nei prossimi giorni “alcuni sceglieranno di manifestare pacificamente saranno nel loro diritto costituzionale, ma nel caso di disordini in città siamo pronti a rispondere”. Il riferimento è alle manifestazioni dello scorso aprile quando, a seguito della notizia sulla morte del giovane, manifestazioni spontanee si trasformarono in violenti scontri con la polizia.

di Giuseppe Caretta