Usa: arrestato il manager che aumento del 5mila% il prezzo del farmaco anti Aids

Martin Shkreli è un giovane manager il cui nome non passerà certo alla storia per le opere caritatevoli compiute. Negli scorsi mesi era finito al centro di uno scandalo per aver “gonfiato” il prezzo del farmaco salvavita contro l’Hiv arresto-martin-shkreli-motherboard-837-1450444110-crop_mobile_400che la Turing Pharmaceuticals, l’azienda di cui era a capo, ha passato in 24 ore da 13,50 dollari a compressa a 750, con un aumento del 5.000%. Hillary Clinton l’aveva definito “vergognoso” e lui, senza scomporsi minimamente, aveva ribattuto che quel mezzo era necessario “per finanziare la ricerca di altri farmaci”. Adesso è di nuovo nei guai. Ieri è stato infatti arrestato dall’Fbi nella sua casa di New York.  A pendere sul 32enne, adesso, c’è un’accusa per frode che è costata il carcere anche al suo legale, Evan L. Greebel. Shkreli avrebbe infatti ingannato gli investitori nell’hedge fund MSMB, da lui stesso fondato. Oltre a ciò, il giovane manager avrebbe anche avuto un ruolo compromettente nella società biotecnologica Retrophin, che lui usava per pagare gli investitori in MSMB attirati dagli alti profitti.

Proprio dalla Retrophim, Shkreli venne cacciato perché giudicato troppo immaturo per guidare una società quotata. Al tempo della sua “epurazione” così commentò l’accaduto su Twitter: “Abbastanza stufo del consiglio di amministrazione, concentrato su un’indiscrezione irrilevante, ma posso concentrarmi su una nuova società” e, di parola, dopo quel giorno fondò la Turing.

 

di Giuseppe Caretta