Omicidio Marco Vannini: intercettazioni compromettenti per la fidanzata

Continua ad arricchirsi di sfumature inquietanti l’inchiesta per la morte del giovane 20enne, Marco Vannini, ucciso da un colpo di pistola lo scorso 17 maggio mentre era in casa della sua fidanzata, Martina Ciontoli. Secondo quanto dichiarato dal padre della ragazza, luogotenente della marina militare autoaccusatosi del delitto, a causarne la morte è stato un proiettile partito “per gioco” dall’arma che l’uomo stava mostrando alla famiglia. La dinamica, però, non marco-vannini-thumbha mai convinto gli inquirenti ed oggi, le intercettazioni ambientali che hanno come protagonista la fidanzata Martina, complicano ulteriormente la posizione dell’intera famiglia Ciontoli. Durante una conversazione avuta con il fratello, infatti, la ragazza afferma: “Papà disse a Marco ‘ti sparo: era destino che dovesse morire..”

Una frase gravissima, che si somma alle altre dalla dubbia innocenza  per le quali oggi tutti i membri della famiglia sono sospettati di aver fornito dichiarazioni false agli inquirenti. Nella nota trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto’, ad esempio, è stata resa nota un’altra intercettazione registrata a poche ore dalla morte di Marco Vannini, nella quale sono sempre i due giovani a parlare: “La stanno a fa troppo alla lunga sta cosa, proprio esagerata guarda” avrebbe dichiarato la ragazza mentre era in attesa di essere ascoltata dal magistrato. Inoltre, sempre la trasmissione condotta da Federica Sciarelli, ha fatto ascoltare l’audio originale della telefonata fatta al 118 nella quale si sentono le urla di dolore e i lamenti del povero ragazzo agonizzante.

Giuseppe Caretta