Capodanno 2016: no ai botti in 850 comuni italiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:07

12345635_10205595691514922_2482140609346583527_nSecondo le associazioni animaliste ogni anno, nella notte tra il 31 Dicembre e il primo Gennaio, petardi e fuochi d’artificio causano la morte di almeno cinquemila animali.

Questi – che rispetto dall’uomo sono dotati di organi di senso maggiormente sviluppati -, a causa del panico indotto dallo scoppio di botti e fuochi pirotecnici reagiscono al rumore irrazionalmente, pertanto cani e gatti tendono a divincolarsi dalle nostre braccia, a gettarsi nel vuoto, a scavalcare cancelli, in sostanza a fuggire per sottrarsi al pericolo.

Molti di loro perdono l’orientamento smarrendosi e andando a rimpinguare i già affollatissimi canili e gattili, molti altri muoiono investiti dalle auto.

Ogni anno sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti dopo Capodanno – ha spiegato Ilaria Innocenti, responsabile settore cani e gatti della Lav (Lega Antivivisezione) – e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni“.

Per scongiurare questa ecatombe – ma anche per salvaguardare (in particolare) la salute di bambini e anziani – quest’anno, da Nord a Sud della penisola, sono circa 850 i comuni italiani che hanno imposto il divieto ai tradizionali botti di San Silvestro.

Tra le grandi città figurano Milano (nella provincia Settimo Milanese, Magenta e Sesto), Genova, Torino, ma anche Ancona, Bari e Cortina d’Ampezzo.

A Bologna botti offlimits dal 24 Dicembre al 7 Gennaio, con maxi multa da 500 euro ai trasgressori.

Divieto in vigore anche nel centro storico di Siena. A Firenze il sindaco Nardella ha invitato i cittadini a limitarne l’uso.

Ordinanze di divieto anche in Abruzzo, a Pescara e Chieti, a Bari e nei comuni di Altamura, Gravina di Puglia e Molfetta.

Divieti in vigore anche a Sassari, Viterbo, Lucca, Messina, Reggio Calabria e Cosenza.

A fare notizia però è stato il caso di Casamarciano, in provincia di Napoli: il sindaco Andrea Manzi ha invitato i cittadini a festeggiare il passaggio al 2016 con lanterne cinesi da far volare un quarto d’ora prima dello scoccare della mezzanotte, previamente distribuite ai cittadini nella piazza principale del paese la notte di Natale.

Questa la motivazione del primo cittadino del comune partenopeo:

Fare esplodere i petardi a Capodanno è una pratica lontana dalla nostra cultura e dalla nostra idea di coinvolgimento della collettività, un pericolo per chi li utilizza e per chi raccoglie botti inesplosi ed una inutile tortura per animali domestici e non. Ma non abbiamo voluto solo imporre un divieto, ma anche offrire ai cittadini una festa diversa, fatta di luce, di sogni, di speranze per il futuro e non di botti, rischi e fragore. Spero che questo primo Capodanno delle lucerne diventi un appuntamento ed una tradizione per Casamarciano”.

Michela De Minico

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