Accusato di cannibalismo l’ex naufrago Alvarenga

Tempo fa era finito sulle pagine di tutto il mondo a causa della sua singolare, quanto drammatica, disavventura. Adesso Salvator Alvarenga, l’uomo che nel 2014 fu ritrovato superstite su un atollo delle isole Marshall alvarengadopo essere sopravvissuto 15 mesi su di una barca alla deriva, è accusato addirittura di cannibalismo. I genitori del suo unico compagno di sventura, Ezequiel Cordoba di 22 anni, morto di stenti e gettato in mare secondo quanto dichiarato dallo stesso Alverenga, hanno infatti fatto causa al pescatore accusandolo di aver mangiato il proprio figlio. Una storia da sceneggiatura hollywoodiana (si vocifera infatti che ci sia chi sta già seriamente pensando alla realizzazione di un film) che inizia quando l’uomo e il giovane vengono sorpresi da una burrasca che danneggia il motore dell’imbarcazione e i sistemi di comunicazione, facendo inoltre precipitare in mare gran parte dei mezzi di sostentamento.  Sempre secondo quanto riportato da Alverenga, unica voce narrante di tutta la vicenda, il ragazzo si sarebbe fatto prendere dal panico e avrebbe tentato diverse volte di gettarsi in mare. Solo l’intervento del suo compagno avrebbe impedito il compimento di questo proposito. I due comunque sopravvivono per alcuni mesi nell’oceano nutrendosi di pesci e di uccelli e bevendo acqua piovana e la propria urina. Fino a quando, forse stremato dalle estreme condizioni, Cordoba rifiuta di continuare a mangiare carne cruda, ammalandosi gravemente e morendo in poche settimane. Prima di spirare avrebbe però fatto promettere al suo compagno di non mangiare la sua salma e di riconsegnarla alla sua famiglia se fosse stato possibile.

Da qui in poi il pescatore racconta di aver vegliato la salma per giorni, di averci parlato, fino a quando ha compreso di essere vittima di pericolose allucinazioni e ha gettato il corpo in mare. Adesso, dopo aver tentato di raggiungere il successo pubblicando un libro sulla vicenda, Salvator Alvarenga è tornato nel suo villaggio di San Francisco Menéndez, dove aspetta di affrontare anche quest’altra dura prova.

Giuseppe Caretta