San Pio torna a casa: Pietrelcina si prepara ad accogliere il “frate con le stimmate”

padre-Pio-46esimo-anniversario-morte-23-settembre-2014-600x300100 anni dopo il suo trasferimento a San Giovanni Rotondo, nel Febbraio del 1916, San Pio da Pietrelcina farà ritorno nel suo paese natale, un ameno comune che giace alle porte di Benevento.

Nei primi giorni del 2016 le spoglie del Santo, al secolo Francesco Forgione, torneranno nella cittadina sannita dove nacque, il 25 maggio 1887, e crebbe fino ad emettere la professione dei voti semplici di povertà, castità e obbedienza.

Il ritorno a Pietrelcina sarà tuttavia temporaneo: le spoglie del frate cappuccino saranno esposte dall’8 al 14 Febbraio per poi essere tradotte in Vaticano – in occasione dell’Anno Santo -, nella Basilica di San Pietro, dopodiché la salma rientrerà a San Giovanni Rotondo.

La notizia della sosta a Pietrelcina ha fatto sensazione, più che altro perché pare che poco prima di morire, il 23 Settembre 1968, il frate avesse rivelato a Padre Mariano da Santa Croce che, molti anni dopo la sua morte, avrebbe fatto ritorno a casa e che pertanto non fosse nei suoi desideri “esalare l’ultimo respiro” nella sua terra d’origine.

 

Da vivo “Fra’ Pio” fu molto “attivo” nel sociale: si prodigò per i poveri ed i bisognosi, fu guida spirituale dei fedeli e riconciliatore dei penitenti.

Si deve a lui l’istituzione della Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale di San Giovanni Rotondo, nato per accogliere le partorienti che sovente morivano nel tragitto verso gli ospedali di Foggia.

Già in vita, ancor prima della sua canonizzazione, avvenuta il 16 Giugno 2002 con Papa Giovanni Paolo II, il frate è stato “destinatario di una venerazione popolare di imponenti proporzioni”, anche in virtù della sua fama di taumaturgo.

Cionondimeno è stato altresì oggetto di critiche e accesi dibattiti, in ambienti laici come ecclesiastici, in particolare per quanto concerneva la natura delle sue stimmate, i presunti miracoli e le lotte notturne con il Demonio.

Oggi la notizia del rientro “ai Patrii Lari” del frate con le stimmate – annunciata dal superiore del Convento dei Cappuccini di Pietrelcina, padre Marciano Guarino, durante le celebrazioni del Natale -, colma di gioia e commozione l’animo dei pellegrini e dei cittadini delle piccola provincia sannita, che scorgono nell’avvenimento un “segno prezioso, che non viene a caso”.

Michela De Minico