Svezia e Danimarca sospendono il trattato di Shengen: tornano i controlli alla frontiera

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:35

Il trattato di Shengen è “in pericolo”, stando alle parole del portavoce del ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier che ha commentato così la decisione della Svezia di reintrodurre i controlli ai confini con la Danimarca: “La libertà di movimento è un principio importante, uno dei risultati più grandi negli ultimi anni” raggiunto Migranti-in-Svezia-controlli-alla-frontiera-danesedall’Unione Europea. C’è da considerare, però, il fatto che il trattato di Shengen ammette la possibilità di una sua temporanea sospensione in casi eccezionali, come quello che sta appunto attraversando il paese nord europeo. Nel 2015 la Svezia ha infatti ricevuto oltre 150 mila richieste di asilo ed ha così deciso di reintrodurre il controllo dei documenti di identità sui viaggiatori provenienti dalla Danimarca sin dalla mezzanotte di ieri. Tutti gli autobus, i treni e perfino i traghetti saranno quindi sottoposti alle nuove procedure. Immediata anche la risposta della Danimarca. Copenaghen ha informato il Parlamento europeo che fino al prossimo 14 gennaio tutti i viaggiatori diretti in Germania saranno obbligati alla verifica dei documenti. Una situazione che non si verificava dalla fine degli anni Sessanta. Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel ha dichiarato che “la soluzione” che l’Europa è chiamata a prendere nei confronti dei rifugiati “non potrà di certo essere trovata alla frontiera di un Paese A e di un Paese B”, auspicando che si possa giungere a “una soluzione comune europea”.

Giuseppe Caretta