Uccide la madre e pubblica un selfie sorridente su Facebook

Forse un disturbo comportamentale, forse una psicosi. Non si sa ancora con precisione quale sia stato il movente che ha spinto Federico Bigotti, 21 anni di Città di Castello, ad aggredire ed uccidere sua madre la notte del 28 dicembre scorso. Un omicidio che non convince l’avvocato difensore del ragazzo, Vincenzo Bochicchio. E’ stata infattifederico bigotti avanzata la richiesta, da parte del legale, per una perizia psicologica. Tanti i punti interrogativi che inducono a credere che ci fosse qualche problema psicologico precedente. Negli ultimi due anni, a detta anche dei vicini di casa, Federico viveva chiuso nella villetta di famiglia uscendo solitamente dalla finestra. E poi quei deliri d’onnipotenza, la dieta che gli aveva fatto perdere 30 chili. Voleva diventare un modello, giocare nel Barcellona, ambire ad essere un attore come Al Pacino, “punto di riferimento” di una personalità troppo debole, probabilmente disturbata. Adesso tutta l’angoscia del dramma di questa famiglia sta sulle spalle del padre Antonio, operaio metalmeccanico di una ditta della zona, che non si da pace e che, straziato, confessa di “aver capito troppo tardi che lui aveva bisogno d’aiuto…”

L’ultima perplessità riguarda una foto che il ragazzo ha pubblicato sul suo profilo Facebook 24 ore dopo aver ucciso a coltellate sua madre. Un autoscatto che lo vede disteso sul letto a torso nudo. Un sorriso indecifrabile, una dissimulata normalità: #riposainpacemamma è l’hastag lanciato dal matricida, che adesso dalla sua cella nel carcere di Perugia non fa che ripetere al mondo “io amavo mia madre”.

Giuseppe Caretta