Omicidio di Città di Castello, Federico Bigotti era una bomba ad orologeria verso la madre

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Omicidio di Città di Castello, Federico Bigotti era una bomba ad orologeria verso la madre – media.urbanpost.it

In questi giorni sta tenendo banco l’argomento relativo al drammatico omicidio di Città di Castello in Umbria, provincia di Perugia: ad assassinare Annamarina Cenciari con 13 brutali coltellate sarebbe stato il figlio Federico Bigotti. L’omicidio è avvenuto il 28 di Dicembre ed il figlio, giudicato “una bomba ad orologeria pronta ad esplodere nei confronti della madre”, ha scattato e mostrato una foto a torso nudo sui social network poche ore dopo il brutale assassinio.

Gli inquirenti hanno effettuato l’arresto nel corso della serata di Sabato 2 Gennaio, dopo alcuni giorni di indagini che hanno portato al figlio: ora gli si contestano omicidio e maltrattamenti in famiglia. Vincenzo Bochicchio, avvocato di Federico Bigotti, l’omicida della mamma, commenta così: «Al momento non abbiamo commenti da fare perché prima attendiamo di conoscere il provvedimento». Il 31 Dicembre era stata depositata una relazione in merito alle analisi del corpo della donna, e subito era balzato agli inquirenti il possibile coinvolgimento del figlio, malgrado avesse dichiarato di aver visto la madre darsi tante coltellate da sola, di essersi chiuso in camera per paura e di aver chiamato il padre ed il fratello. La versione del figlio mai è stata chiarita, e gli inquirenti hanno capito che prima la donna è stata colpita alle spalle e poi uccisa frontalmente con altre 12 coltellate.

Leonardo Orlandi