6 Gennaio 2016: la Chiesa celebra l’Epifania del Signore

6-genn-Giotto_-_Scrovegni_-_-18-_-_Adoration_of_the_Magi-1728x800_cOggi 6 Gennaio 2016 la Chiesa Cattolica celebra la festa cristiana dell’Epifania, detta anche Epifania del Signore.

Il termine epifàneia – già impiegato dagli antichi greci per indicare l’azione o la manifestazione di una qualsiasi divinità -, significa ‘manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina‘ ed è associato alla nascita di Gesù Cristo, del Dio-uomo che si manifesta ai Re Magi – i saggi depositari della massima sapienza umana che recarono in dono al Divino infante oro, incenso e mirra -, e all’umanità.

In realtà il termine “epifania” è associato ad altri due segni rivelatori di Gesù: il battesimo di Gesù nel fiume Giordano e il miracolo delle nozze di Cana (il primo operato da Cristo), quando il figlio di Dio tramutò l’acqua in vino.

Alcuni scritti del teologo Tito Flavio Clemente d’Alessandria attestano che le prime comunità cristiane d’Alessandria d’Egitto, già nel 150 d.C., solevano far coincidere la Natività e l’Epifania, come “manifestazione del Signore al mondo”, il 15° giorno del mese di Tybi dell’antico calendario alessandrino, il 6 Gennaio nel calendario gregoriano.

Tuttavia nel 386 d.C. Giovanni Crisostomo – Giovanni di Antiochia, arcivescovo e teologo bizantino che fu secondo Patriarca di Costantinopoli -, si oppose a questa credenza e convinto che Giovanni Battista fosse stato concepito in Settembre e Gesù in Marzo, stabilì che il Messia fosse nato il 25 Dicembre e pertanto convinse le comunità cristiane a celebrare la nascita di Gesù in quella data.

Sia il Crisostomo che San Girolamo sostennero che, se l’Altissimo si manifestò in Gesù Bambino a Betlemme, egli si rese “veramente pubblico” trent’anni dopo, nel Gesù adulto battezzato nelle acque del fiume Giordano.

Quindi, sul finire del IV secolo, l’adorazione dei Magi e il Battesimo di Gesù divennero due ricorrenze distinte.

Senonché alcune fonti riportano che, secondo alcuni storici e teologi, la separazione delle due date liturgiche fosse stata sancita durante il Concilio di Nicea, nel 325 d.C.

Michela De Minico