Virus delle zanzare si diffonde in Brasile, ‘Zika’ colpisce i bambini

virus delle zanzareC’è grande preoccupazione in Brasile da alcune settimane a questa parte in seguito alla diffusione di un virus delle zanzare, noto come Zika, che provoca seri danni al cervello dei bambini appena nati. L’allarme è stato lanciato dalle autorità sanitarie del Paese dopo la diffusione di Zika, il cui agente patogeno è stato scoperto oltre 70 anni fa nelle scimmie forestali dell’Africa; se in gran parte dei casi i sintomi provocati da questo virus sono deboli, Zika può anche provocare gravi complicazioni neurologiche o portare alla morte. Evidenza dei danni causati sono stati riscontrati in migliaia di bambini nati con un serie problematiche al cervello: uno dei casi più recenti è quello di un bambino nato con un cervello rimpicciolito ovvero con la mirocefalia, che è stata in seguito ricondotta all’infezione del virus riscontrato nel suo organismo. Zika è stato individuato anche nel liquido amniotico di due donne che hanno dato alla luce bimbi con la medesima patologia.

I timori in Brasile sono forti considerato che fino allo scorso anno in America Latina questo virus delle zanzare era praticamente sconosciuto e che oggi vi sarebbero almeno 2400 casi sospetti di microcefalia strettamente collegati ad esso (contro i 147 dell’anno precedente), così come i 29 decessi di bambini. Una diffusione rapida e massiccia che ha spinto il Ministero della Salute del Brasile ad intervenire, invitando le donna in gravidanza a fare in modo di evitare le punture di zanzara. Il virus è arrivato nel Paese dallo scorso maggio dopo le prime infezioni nell’isola Yap, a Thaiti ed in diverse altre zone della Polinesia francese; anche gli Usa hanno alzato la guardia dopo che sono state rilevate infezioni da Zika in alcune persone rientrate da viaggi in Brasile. Al momento non vi è alcun rischio per l’Italia anche se, essendo il Brasile una delle mete predilette dagli italiani e l’alta probabilità di essere infettati (è sufficiente la puntura di una zanzara) il livello di attenzione non deve essere abbassato.

Daniele Orlandi