Il mistero del ladro d’arte ritrovato cadavere a Londra: a processo 3 clochard

Comincerà il prossimo 5 febbraio a Londra il processo per la misteriosa morte di Sebastiano Magnanini, il 45enne trovato cadavere nelle acque del Regent’s Canal, vicino a Camden, nella zona nord della capitale britannica. Un fatto di cronaca che ha suscitato molto interesse nelle pagine dei tabloid inglesi. Magnanini era infatti legato ad un magnaninicarrello della spesa ricolmo di pesi, il corpo martoriato. Nessuna traccia, per il momento, che possa spiegare il perché della sua morte.

Eppure attorno a quest’uomo si condensano una serie di scenari intrecciati e confusi. Ex guida turistica, giramondo per passione, falegname, poliglotta e aspirante giornalista. Su di lui anche una vecchia condanna per furto. Era il 1993 quando Magnanini fu arrestato per aver rubato una tela del Tiepolo dalla Chiesa di Santa Maria della Fava a Venezia. Un furto dietro la cui commissione si sospettò esserci addirittura una regia mafiosa. Adesso le indagini sono concentrate sulla pista della droga. Qualche tempo fa, infatti, Magnanini ebbe una brutta ricaduta nella dipendenza e la zona di Londra nella quale tornò ad abitare è posto frequentato da trafficanti e spacciatori. Tre uomini, tre senzatetto, sono stati arrestati in ottobre da Scotland Yard ed ora sono chiamati a testimoniare nell’udienza che si aprirà il mese prossimo. Non sono indiziati per l’omicidio, ma uno di loro ha confessato di aver occultato il cadavere ed un altro di averne usato la carta di credito una volta trovato il corpo. Pezzi confusi di un mosaico ancora tutto ad ricomporre.

Giuseppe Caretta