Immigrazione clandestina: pronto un decreto del governo per cancellare il reato

Il governo è pronto ad abrogare l’articolo 10bis del testo unico sull’immigrazione, quello che, dal 1998, ha trasformato la clandestinità in reato penale. Un articolo emendato dal decreto sicurezza del 2009, quando a capo photo-immigratidell’esecutivo c’era Silvio Berlusconi e come Ministro dell’Interno Roberto Maroni. La nota legge Bossi-Fini sta per essere depenalizzata, come da più parti si sente dire in questi giorni, anche se la sua definitiva messa al bando slitta di un’altra settimana, al prossimo consiglio dei ministri del 15 gennaio. Il Guardasigilli, Andrea Orlando, la commissione di Giustizia della Camera, i procuratori di frontiera, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti: sono in molti ad auspicare la cancellazione di una norma che la stessa Unione europea ha bocciato ripetutamente nel corso degli anni in quanto lesiva nei confronti dei diritti umani. Punire uno status, anziché un comportamento, sembra essere una discriminazione troppo palese anche per l’Europa che oggi alza frontiere e protegge i suoi confini.

Ma tra le fila del Governo si fa sentire l’intransigenza del Ncd di Alfano, Ministro della Giustizia all’epoca in cui la legge venne votata. Quella riga secca dell’articolo 4 che appronta “modifiche in materia di disciplina dell’immigrazione” dovrà essere ancora rinviata per problemi “di natura tecnica”, quindi, anche se dietro le motivazioni di questo rinvio si intravede con chiarezza l’ostruzionismo del Ministro che l’ha promossa.

Giuseppe Caretta