La Slovacchia chiude la frontiere agli immigrati mussulmani.

Dopo i fatti di Colonia, la Slovacchia, per bocca del suo primo ministro Robert Fico, ha annunciato di non voler accogliere sul suo territorio profughi di religione mussulmana, in diretta risposta alle molteplici aggressioni sessuali avvenute la notte del 31 dicembre presso la stazione centrale di Colonia in Germania. Il primo ministro slovacco, in piena campagna elettorale, ha fatto propria

Il Primo Ministro Slovacco Robert Fico
Il Primo Ministro Slovacco Robert Fico

la  lotta all’immigrazione, dichiarando tra l’altro:” non prenderemo mai decisioni tali da portare in Slovacchia, alla formazione di una comunità mussulmana unificata, i fatti di Colonia non dovranno accadere in Slovacchia.”

In effetti si stanno moltiplicando le reazioni in Europa, alle denunce, per furto e molestie sessuali e purtroppo in alcuni casi anche per stupro perpetrate da giovani di chiara provenienza araba o africana. Sono state presentate denunce a Amburgo ed in altre città tedesche, anche a Salisburgo, Helsinki e Zurigo vi sono notizie di molestie sessuali organizzate ai danni di giovani donne durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. In Germania su quindici fermati, quattordici erano rifugiati siriani ed uno afghano. La polizia tedesca ma anche quella di altri stati europei si è fatta trovare largamente impreparata, sottovalutando i segnali provenienti dai sociali network.

La Slovacchia ha, intanto, deciso di mandare un contingente di poliziotti presso il confine macedone, per aiutare le autorità ad arginare e meglio gestire l’imponente flusso di migranti che si concentra presso questa frontiera. Il primo ministro slovacco ha inoltre dichiarato di volere “misure radicali” per difendere le frontiere esterne di Schengen e di non accettare il piano UE di redistribuzione dei rifugiati. Fino adesso sono almeno sei i paesi dell’Unione Europea che hanno di fatto ripristinato i controlli alle frontiere. Il caso più eclatante forse, la chiusura del ponte che collega Svezia e Danimarca, paesi da sempre bandiere dell’accoglienza a tutti i costi.

Angela Merkel, durante un incontro con il primo ministro rumeno, ha dichiarato che “i fatti di Colonia sono inaccettabili e che non si è trattato di casi isolati”. La cancelliera tedesca ha ipotizzato espulsioni più veloci contro stranieri che compiono reati sul suolo tedesco, per la Merkel è necessario “trarre ampie conseguenze da quanto accaduto la notte del 31 dicembre e valutare serenamente se sia stato fatto abbastanza per espellere gli immigrati macchiatisi di reati, bisogna dare segnali chiari”.

Massimo Scipilliti