Lecce: catturato l’ergastolano evaso dall’ospedale a novembre

E’ stato arrestato dopo due mesi di latitanza Fabio Perrone, l’ergastolano evaso dall’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce durante un controllo medico. L’uomo, in carcere per l’omicidio di un montenegrino 45enne e per il tentato omicidio fabio-antonio-perrone-01-346x260del figlio, si trovava nascosto nel suo paese d’origine, Trepuzzi. Al momento dell’arresto aveva con se la pistola d’ordinanza sottratta alla guardia penitenziaria durante la fuga dall’ospedale e un kalashnikov. Le forze dell’ordine hanno dichiarato che Perrone “era pronto ad aprire il fuoco”.

Il blitz è scattato alle 5.45 di questa mattina e ha visto impegnati 40 agenti fra Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria. A loro, ovviamente, va tutto il plauso delle istituzioni. “La sua cattura è il coronamento di un’attività investigativa che ci ha levato il sonno – ha dichiarato il comandante della polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Lecce -, che è proseguita ininterrottamente in questi 63 giorni, senza tregua”.

Soddisfazione anche per il questore della provincia di Lecce, Pierluigi D’Angelo, che si è congratulato con i funzionari della Squadra Mobile, i quali “hanno dimostrato tenacia e non comune capacità investigativa”.

Assieme al ricercato è stato tratto in arresto anche un altro uomo, Stefano Renna, 32enne incensurato, accusato di aver fornito protezione al pericoloso criminale in tutto il suo periodo di latitanza.

Giuseppe Caretta