“Banda dell’acido”: 16 anni alla Levato e 9 a Magnani. Risarcimento di un milione per 2 vittime

Si è concluso oggi il secondo processo a carico di Martina Levato e Andrea Magnani, la “coppia dell’acido” accusata levato-boettcher-acido-710372di aver compiuto una serie di aggressioni ai danni degli ex amanti della studentessa. Il gup di Milano, Roberto Arnaldi, ha inflitto 16 anni di pena alla ragazza e 9 anni e quattro mesi al complice. Mentre per Alexander Boettcher, fidanzato della Levato che non ha scelto il rito abbreviato, il processo proseguirà nell’undicesima sezione penale del tribunale di Milano il prossimo 15 gennaio. Una sentenza che, per la giovane, si somma ai 14 anni di pena già ricevuti nel primo processo. “Non è giusto –  avrebbe dichiarato l’imputata, scoppiata in lacrime alla lettura del verdetto –, non riesco a capire perché 16 anni a me e 9 anni e 4 mesi a Magnani, anche questa volta si sono accaniti su di me”. Dello stesso parere anche il legale Alessandra Guarini, per la quale la condanna appare addirittura iniqua: “Sedici anni di carcere come Alberto Stasi e come Anna Maria Franzoni – afferma -. C’è qualcosa che non torna, è una sentenza che non fa onore alla Costituzione.” Ma per il giudice la dinamica è chiara, così come anche l’intento criminoso degli imputati. Il reato associativo è stato appunto uno dei passaggi maggiormente sottolineati dal pm: “E’ stata riconosciuta la banda dell’acido, e quindi c’è soddisfazione da parte della Procura, anche se la pena comminata dal gup è inferiore rispetto alla richiesta”. Un milione di euro di risarcimento, inoltre, sono stati decisi dal giudice in favore di Stefano Savi, sfigurato con l’acido il 2 novembre 2014 per uno scambio di persona, e di Pietro Barbini, un’altra vittima della “banda”.

Giuseppe Caretta