Il Leicester di Ranieri guida la classifica delle sorprese

ranieri-vardy-737532Il calcio moderno riserva di rado sorprese, sono lontani i tempi in cui una squadra piccola come il Verona poteva competere per vincere uno scudetto, la differenza di potenza economica schiaccia le piccole realtà lasciando sempre più spazio alle squadre delle grandi piazze che arricchiscono anno dopo anno il proprio palmares. L’unica eccezione negli ultimi anni è stata rappresentata da quel Montpelier che nel 2012 è riuscito a sovvertire questa ferrea legge riuscendo a vincere il campionato francese prima dell’avvento del PSG delle stelle.

Quest’anno è uno di quelli che fa eccezione, seguendo la scia del Montpelier diverse piccole realtà hanno sconvolto le gerarchie prestabilite dei massimi campionati europei. La più sorprendente è sicuramente il Leicester guidato da Claudio Ranieri, che a dispetto delle previsioni di inizio campionato che la davano come una meteora pronta a schiantarsi, ancora oggi dopo 21 giornate di campionato guarda tutti dall’alto a pari punti con l’Arsenal di Wenger e davanti sia alle corazzate di Manchester che al Derelitto Chelsea di Roman Abramovic. In italia due squadre che puntano alla salvezza come Sassuolo ed Empoli si trovano a competere per un posto di prestigio in Europa davanti a Milan e Lazio che stentano a trovare la propria identità. Questa stagione è anche quella che ha segnato il ritorno tra le grandi di Germania dell‘Herta di Berlino, dopo anni di anonimato, il club della capitale è tornato a lottare per un posto in Europa ed al momento si trova al terzo posto in classifica. A chiudere questa carrellata di squadre ribelli c’è la favola del Hercules, la squadra olandese ha sempre fatto spola tra la prima e la seconda divisione, non riuscendo mai a superare la parte destra della classifica, ma quest’anno, l’anno dove tutto è possibile si trova in un sorprendente quarto posto.

Per quanto sia bello credere che per una volta nel calcio non serve il denaro per vincere difficilmente vedremo una di queste squadre davanti a tutti alla fine della stagione, ma da amanti del calcio e sognatori ci è permesso di  continuare a sperare.

Fabio Scapellato