Negatività? Il cervello può essere allenato a combatterla

cervello in fumoMai dire “non ce la faccio! E’ sbagliato, condiziona e ci rende inermi dinanzi alle cose che accadono nella vita. Il cervello è un organo fantastico, lavora ventiquattro ore al giorno, ininterrottamente, servendosi di meccanismi impossibili ed inspiegabili.

Un perfetto puzzle che interconnette ed incastra perfettamente intelligenza e memoria. La mente è molto potente, possiede una grande capacità di interferire nelle questioni di vita che ci capitano. E’ proprio per questo motivo che la positività è la migliore arma contro gli eventi della vita. Qualche tempo fa, alcuni ricercatori dell’università di Harvard hanno replicato che la negatività è possibile da combattere. Avevano affermato: “Il pessimismo è visto come un “plus” tra i legali, perché vedere problemi ovunque è un tipico atteggiamento della prudenza, fondamentale per chi svolge questa professione. Essere previdente permette a un avvocato di considerare tutte le trappole e le situazioni negative in cui può incorrere il proprio assistito. La capacità di calcolare in anticipo una serie di conseguenze, difficili da immaginare per chi è digiuno di legge, consente all’avvocato di costruire al meglio la difesa. Se non si possiede tale attitudine per natura, ci pensa l’università a fare da maestra. Peccato, però, che un requisito così prezioso nel lavoro non renda altrettanto felici nella vita privata“.

Prima di affermare che non si è in grado di fare qualcosa, è bene ripetersi sempre “ce la posso fare!

Stefania Titone