Muore Ettore Scola: addio all’ultimo Maestro della commedia italiana

Si è spento oggi al Policlinico di Roma, all’età di 85 anni, uno dei più importanti ed autorevoli registi italiani degli ultimi decenni. Ettore Scola è infatti deceduto nel reparto di cardiochirurgia del nosocomio capitolino e col lui, il mondo della cultura, perde l’ultimo grande maestro della commedia italiana. Una perdita che oggi si serra nel dolore sommesso di parenti, amici, colleghi e gente comune. Domani verrà allestita una camera ardente alla Casa del Cinema di Roma, li dove passano solo i grandi, li dove finiscono ad essere rimpianti tutti quegli indimenticabili registi italiani che hanno lasciato un’impronta di difficilissima imitazione, di articolata semplicità.

12973Ettore Scola è stato un regista accorto ai temi sociali, alle venature politiche del vivere comune, all’amara ironia intessuta nei cambiamenti di costume. L’Italia post conflitto e quella intellettuale, l’Italia del fascismo e quella in crisi di ideologie. Nello suo sguardo, nel suo modo di osservare il mondo, sempre una pacata distanza tra l’oggetto considerato e la considerazione sull’oggetto, che hanno fatto della sua carriera una delle più prolifiche, e poetiche, degli ultimi decenni. Fra i suoi attori prediletti troviamo Marcello Mastroianni, Vittorio Gasmann, Nino Manfredi, Alberto Sordi. Tutti i maggiori protagonisti di un periodo aulico del cinema italiano che oggi perde una delle sue voci più rappresentative. Fra i film di maggior successo, che l’hanno lanciato anche a livello internazionale, vale la pena di ricordare C’eravamo tanto amati (1975), Brutti, sporchi e cattivi (1976) e Una giornata particolare (1977) anche se l’elenco di capolavori di quest’ultimo maestro è davvero impressionante.

Giuseppe Caretta