21 Gennaio 2016: la Chiesa celebra Sant’Agnese vergine e martire

deangelisIl 21 Gennaio il calendario ricorda Sant’Agnese vergine e martire.

Nata a Roma, nel 290 o 293, da genitori cristiani appartenenti a una nobile famiglia patrizia, secondo la tradizione latina Agnese subì il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano, quando aveva soli 12 anni.

Avendo fatto voto di castità rifiutò ogni proposta di matrimonio, come pure quella del figlio del Prefetto di Roma il quale, intuendo che la giovanetta fosse di fede cristiana, per costringerla all’abiura, la fece rinchiudere prima fra le vestali, poi in un postribolo.

Qui un solo uomo attentò, invano, alla sua verginità. Infatti il giovane, che osò guardarla lascivo, fu folgorato da una luce divina e perse la vista, ma Agnese gliela rese.

Per questa vicenda, accusata di magia, il giudice la condannò al rogo, ma la tradizione agiografica narra che le fiamme si divisero sotto il suo corpo senza neppure lambirlo e che i suoi capelli crebbero tanto da occultare la sua nudità.

La fanciulla fu dunque trafitta con un colpo di spada alla gola.

Dopo la sua morte il 21 Gennaio 305, la vergine fu seppellita nella catacomba fatta edificare dalla figlia dell’imperatore Costantino I, oggi chiamata Catacomba di Sant’Agnese, sulla via Nomentana a Roma.

Sant’Agnese è la protettrice delle vergini, delle fidanzate, dei giardinieri, dei tricologi e dell’Ordine della Santissima Trinità.

Michela De Minico