Lite Mancini-Sarri : solo 2 settimane di squalifica per il tecnico del Napoli

sarri manciniiLa lite di martedì sera tra Roberto Mancini e Maurizio Sarri non cessa di fare notizia. Dopo che le parole di accusa del tecnico dell’Inter hanno fatto il giro del mondo e che tutte le testate giornalistiche sportive più importanti le hanno riportate oggi si è avuto il responso del giudice sportivo. Il calcio nostrano non è nuovo ad esternazioni che destano scalpore nel mondo e che manifestano uno stato di arretratezza culturale rispetto ai paesi più avanzati d’europa.

Un paio di anni fa l’attuale presidente della Lega Calcio, Tavecchio, aveva dovuto giustificare delle affermazioni razziste riguardo i giocatori di colore definiti mangiatori di banane ed ancora lo scorso novembre quando lo stesso Tavecchio aveva commentato l’acquisto da parte di Tavicoli della sede della lega dilettanti in questo modo: “La sede della Lega Nazionale Dilettanti? Comprata da quell’ebreaccio di Anticoli”, nel prosieguo dell’intervista a soccerlife Tavecchio avrebbe ancora affermato”Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada. Tenete lontano da me gli omosessuali”. Il presidente della lega si è difeso dicendo che stavano cercando di ricattarlo mettendo in giro delle false notizie. Lo stesso Sarri non è nuovo ad uscite poco eleganti e discriminanti come quella di ieri, lo scorso anno quando ancora allenava l’Empoli è stato multato per un gestaccio nei confronti della tifoseria avversaria ma non era stato punito per aver definito “il calcio italiano come uno sport da finocchi” a differenza di quello inglese.

Questa volta la commissione sportiva non ha potuto soprassedere sulla questione, sopratutto dopo le affermazioni del tecnico dell’Inter che visibilmente contrariato al termine dell’incontro ha accusato il tecnico del Napoli di razzismo ed omofobia. Nonostante le scuse di Sarri la questione è stata giudicata dal giudice sportivo Tosel che questa mattina ha deliberato, comunicando l’entità della pena inflitta all’allenatore Toscano. Il giudice doveva valutare se le frasi del tecnico del Napoli erano “lesive” e violavano quindi l’articolo 5 del codice di giustizia sportiva o “discriminatorie”violando in questo caso l’articolo 11. Tosel ha giudicato le frasi del tecnico toscano non discriminatorie perché non volte a discriminare sessualmente Mancini dato che il tecnico dell’Inter, a meno di un outing a dimostrare il contrario non è omosessuale. Per lui quindi 2 giornate di squalifica per aver offeso il tecnico dell’Inter( nulla in confronto ai 4 mesi prospettati in caso di offese discriminatorie), mentre per Roberto Mancini il giudice sportivo ha sancito una multa di 5000 euro.

Fabio Scapellato