Xavi Simons gioiello della cantera blaugrana corteggiato dal Chelsea

XaviIl calcio moderno è pieno di giovanissime promesse finite alla ribalta grazie ai video su Youtube che permettono a tutto il mondo di seguire le loro carriere sin dai primissimi passi. Xavi Simons, 12 anni, è solo l’ultimo in ordine di tempo, la Bild lo ha già definito il nuovo Messi, epiteto abusato e già accostato a diversi giocatori(Iturbe, Lamela, Driussi, Cristian Pavon solo per citarne alcuni), probabilmente attribuitogli perché l’enfant prodige fa parte della cantera del Barcellona oppure per quel suo incedere palla al piede e la straordinaria abilità nei dribbling, fatto sta che per lui c’è già la fila.

A confessarlo il padre del ragazzo Regillio Simons, ex calciatore professionista della Eredivise, prima divisione olandese, originario del Suriname, che intervistato dal Daily Mail parla del figlio e solleva un problema sociale ben noto nel mondo del calcio parlando della difficoltà per i padri di gestire un figlio pieno di talento, le sue parole sono state riportate dalla Gazzetta: “Ci sono procuratori ovunque. Già quando era più piccolo, hanno cominciato ad avvicinarmi chiedendomi di Xavi e di fargli da agenti. Offrivano scarpe, contratti e tanti soldi che non potete immaginare. È il mondo del calcio di oggi, non lo puoi fermare. Per molti genitori deve essere difficile: succede tutto in fretta e se cerchi soldi e i club te ne offrono in grande quantità, dire sì è normale. Noi non ne abbiamo bisogno e stiamo provando gentilmente a tenerli lontani”. Il piccolo Xavi a differenza di molti coetanei di talento può contare sulla guida esperta del padre conoscitore del mondo calcistico ed attento a prendere le decisioni più giuste per il suo futuro senza farsi abbagliare dalle offerte astronomiche.

Xavi si è trasferito in Spagna con il padre all’età di 3 anni, a 7 anni dopo il primo anno al Villareal si è conquistato un posto al Barcellona. Adesso Regillio potrebbe decidere di fare cambiare casacca al figlio e sta valutando una proposta del Chelsea, a riguardo l’ex calciatore ha ammesso di essere tentato “Abbiamo parlato col Chelsea e si sa che lì si tratta di bei soldi. Mi hanno avvicinato molti agenti dicendo che lavoravano per club inglesi. Ma anche se dobbiamo trasferirci, l’unica cosa che conta è la crescita di Xavi, non i soldi. Io provo a fare il papà, non l’allenatore. Ma se devo parlare da tecnico, dico che ha grande qualità e se ascoltate gli altri dicono che è speciale. È molto forte in difesa e in attacco”, siamo sicuri, però, che Regillio prenderà la decisione giusta permettendo al figlio di crescere dove può sviluppare al meglio il suo talento.

Fabio Scapellato