La guerra in Libia è questione di settimane, coinvolta anche l’Italia

Allineamento sinistra dimensione mediaJoseph Dunford, il capo degli Stati Maggiori Riuniti Americani, ha assicurato che la guerra in Libia è questione di settimane.
Dunford, in particolare, ha specificato anche le intenzioni dell’amministrazione Obama:

“In Libia servono azioni militari risolute per fermare l’espansione dell’Isis, condotte in maniera da sostenere il processo politico di lungo termine.Non parliamo di ore, ma settimane”.

Proprio in queste ore, infatti, Stati Uniti, Italia, Francia e Regno Unito stanno elaborando i piani di sostegno militare alla Libia da attuare una volta che il nuovo governo di unità nazionale sarà insediato per cercare di arginare la minaccia dei Jihadisti dello Stato Islamico, cioè i componenti dell’Isis.

Tra le varie proposte elaborate durante l’incontro a Roma, emerge l’invio in Libia di forze armate italiane e di altri Paesi europei per cercar di creare una forza locale di stabilizzazione.

Il New York Times ha dichiarato che gli USA e gli alleati sarebbero intenti anche ad intensificare i voli di ricognizione e il recupero di informazioni di intelligence per essere preparati ai possibili bombardamenti e raid delle forze speciali.

Negli ultimi mesi, infatti, diverse forze speciali americane e britanniche hanno condotto missioni segrete in Libia per identificare i leader dei ribelli e cercare di mappare le loro reti.

 

Chiara Lomuscio