Unioni civili: dalla Boldrini ad Alfano, la polemica s’infiamma sempre più

unioni civiliIl testo sulle unioni civili tornerà al Senato in settimana anticipato dalle polemiche che infuriano ormai da settimane. A intervenire ieri a gamba tesa sull’argomento è stata la presidente della Camera, Laura Boldrini, che a proposito della stepchild adoption ha detto: “Dovrebbe essere un diritto“. Parole che hanno suscitato le reazioni stizzite di qualche parlamentare mentre il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha rimarcato la sua ferma chiusura all’equiparazione tra le unioni civili e il matrimonio tradizionale.

“Quando il partner muore e il figlio resta solo, il partner ha il dovere di occuparsi del figlio”: è quanto ha dichiarato ieri Laura Boldrini in una video intervista nella quale ha ufficializzato la sua posizione sulla delicata questione della stepchild adoption. “È quasi naturale che questo dovere si traduca in un diritto – ha rincarato la presidente della Camera – Se è un dovere naturale perché non deve essere anche un diritto?”. Di tutt’altro avviso il ministro dell’Interno, Angelino Alfano“È un grave errore del Pd – ha detto – mettere insieme quelli che sono i diritti patrimoniali di due conviventi con il tema di adozioni perché, così facendo, si apre la porta ad un’equiparazione con il matrimonio. Su questo la mia posizione è chiara: sì a più diritti, no ad un’equivalenza con il matrimonio”. E interpellato sulla manifestazione a difesa della famiglia (il Family Day che si svolgerà sabato 30 gennaio al Circo Massimo di Roma), il responsabile degli Interni ha spiegato: “Ho il compito di supervisionare che l’intera manifestazione si svolga in un clima sereno e ordinato. È l’unica cosa che mi impedisce di andare: sarò in piazza con la mente e con il cuore“.

Tanto la Boldrini quanto Alfano hanno, insomma, scelto di uscire allo scoperto, ma a finire nel “mirino” è stata soprattutto la terza carica dello Stato. “Boldrini è arbitro e se l’arbitro è così di parte – ha osservato il capogruppo della Lega alla Camera, Massimiliano Fedriganon è garantita in alcun modo l’imparzialità. Mi auguro che il Presidente della Repubblica le rivolga al più presto un richiamo formale”. Le parole della presidente della Camera hanno insolentito anche Gaetano Quagliariello che ha sparato a zero contro “alcune sortite di alte cariche istituzionali alle quali chiediamo, se non la terzietà su un tema che tocca le più profonde convinzioni, almeno lo sforzo di non dire sulla stepchild adoption sciocchezze di merito che non trovano riscontro nella legge vigente e non stanno né in cielo né in terra”. 

Maria Saporito