“Fuorigioco” è il nuovo scandalo del calcio, indagati De Laurentiis, Galliani, Lotito e Blanc

lotito-600x300In varie regioni d’Italia è stato eseguito un sequestro di somme di denaro, beni immobili e quote societarie (per un totale di 13 milioni di euro) da parte della Guardia di Finanza nei confronti di 58 persone appartenenti al mondo del calcio professionistico.

Nel registro degli indagati sono finite 64 persone, tra cui Adriano Galliani, l’ad del Milan, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentiis, Claudio Lotito, il presidente della Lazio, l’ex presidente e ad della Juventus Jean-Claude Blanc.

Gli indagati sono accusati di essersi resi responsabili “in maniera sistematica di reati tributari, mediante condotte fraudolente esclusivamente finalizzate a evadere il fisco”, tra il 2009 e il 2013.

La Guardia di Finanza ha scoperto che i procuratori “provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le proprie prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse resa nell’interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi”.
In questo modo le società “approfittavano dell’indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo-prestazione ricevuta in esclusiva”.

Così facendo veniva consentito liberamente ai giocatori di “non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla società calcistica che si accollava, a vantaggio dell’atleta, anche la spesa per l’intermediazione”.
In altre parole, la cifra pagata dal club rappresentava “un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito lordo ascrivibile all’atleta”, secondo quanto dichiarato dagli inquirenti della Fiamma Gialla.

 

Chiara Lomuscio