28 Gennaio 2016: la Chiesa ricorda San Tommaso d’Aquino

download (2)Il 28 Gennaio la Chiesa Cattolica celebra San Tommaso D’Aquino, dottore della Chiesa e protettore di accademici, librai, studenti e teologi.

Tommaso nacque nel 1225 ad Aquino (l’odierna Roccasecca), dal conte Landolfo e dalla contessa Teodora.

Educato cristianamente, a cinque anni fu affidato ai monaci benedettini dell’abbazia di Montecassino, ove rimase fino al compimento dei 14 anni.

Proseguì gli studi all’Università di Napoli fondata nel 1224 da Federico II, ma presto abbandonò l’ateneo partenopeo per entrare nell’ordine dei frati di San Domenico.

Poiché la famiglia, per motivi politici, si opponeva alla sua scelta, da Napoli Tommaso fu inviato a Parigi, ma i fratelli lo raggiunsero e lo condussero nel castello paterno di San Giovanni a Roccasecca. Un anno dopo, con l’aiuto delle sorelle, riuscì tuttavia a rientrare nel convento domenicano di Napoli.

All’Università di Parigi studiò filosofia e teologia con Sant’Alberto Magno e a 25 anni cominciò a interpretare filosofi e teologi. Più in là, insieme al suo mentore, passò a Colonia, dove ricevette la sacra ordinazione e successivamente, rientrato a Parigi prese a insegnare.

Per qualche anno fu teologo presso la Corte Pontificia della curia romana poi rientrò nuovamente a Parigi.

Papa Gregorio X lo inviò al Concilio di Lione, ma durante il viaggio morì, nell’abbazia di Fossanova, il 7 marzo 1274.

Tommaso fu esponente della Scolastica – la filosofia cristiana medievale -, ed è certamente uno dei pilastri della teologia e filosofia della Chiesa Cattolica, una sintesi fra cristianità e filosofia classica, avendo fondato il suo pensiero su Socrate, Platone, Aristotele e Plotino.

A lui si deve la raccolta e l’interpretazione di numerose opere antiche, in particolare degli scritti di Aristotele, e la redazione della “Summa Theologiae”, in cui espone la sacra doctrina – la teologia che parte dalla rivelazione, in opposizione alla teologia filosofica -, con “chiarezza e brevità”.

Le spoglie del santo oggi sono conservate nella chiesa domenicana detta Les Jacobins a Tolosa. La reliquia della mano destra, invece, si trova nella chiesa di San Domenico a Salerno.

Il cranio è custodito e venerato nella Basilica Cattedrale di Priverno, mentre la costola è venerata nella Basilica Cattedrale di Aquino.

Michela De Minico