Dopo 28 anni nasce un bambino. Gioia in un piccolo paese del cuneese

Ventotto anni senza neppure una nascita. Questa era la situazione di Ostana, piccolo paesino di appena 74 anime in provincia di Cuneo. Eppure questa difficile parabola è stata interrotta ieri, quando è venuto alla luce il piccolo Pedro e in paese, come conferma anche il sindaco Giacomo Lombardo, la notizia è stata accolta con commozione: “Da 28 anni non sentivamo piangere un bambino – ha dichiarato – Questo è un sogno della nostra comunità che si realizza”.

cicognaIl merito di questo regalo gli abitanti di Ostana lo devono a mamma Silvia Rovere e papà Josè Berdugo. Lei lavora come dipendente della Regione, dove si occupa della direzione Ambiente e di progetti Ue, lui invece è un fisioterapista arrivato direttamente dalla Spagna. Quando i due si conoscono decidono di trasferirsi in montagna per gestire insieme un rifugio. Così si sposano e danno avvio al loro sogno: oggi il Rifugio Galaberna è una realtà. Vivono ad Ostana da ormai 5 anni, con loro anche la prima figlia, la più piccola residente del paese sino a ieri, quando il fratellino le ha tolto il primato.

Marco Bussone, dell’Uncem, commenta così l’evento: “Storie come quella di Silvia, della sua famiglia, dimostrano che oggi la montagna può tornare a vivere. Sono scelte individuali, che si moltiplicano. Non certo grandi numeri, ma persone che incontrano comunità e scelgono di fare impresa. Nuova economia, nuove idee, nuovi percorsi. I piccoli Comuni delle Alpi, come ci insegna l’antropologo Annibale Salsa, si rigenerano così. Ecco perché servono politiche per agevolare ed incentivare il ritorno. Defiscalizzazione per le imprese, prima di tutto”. Intanto, su ad Ostana, il fiocco azzurro svetta teneramente sulla porta di una nuova famiglia.

Giuseppe Caretta