Salvini e la Le Pen a Milano. Militanti di sinistra scaricano letame al raduno degli euroscettici

L’Europa delle frontiere e quella delle contestazioni. Parte oggi la due giorni milanese che vedrà contrapposti i due letameschieramenti più politically incorrect del momento. Da un lato, a fare gli onori di casa ai partiti euroscettici di mezza Europa, ci sarà il segretario della Lega Nord Matteo Salvini,  impegnato tra l’altro a dare il benvenuto alla sua collega d’oltralpe, la Marine Le Pen fresca fresca di elezioni, quella che in Francia ha rischiato di fare il botto e di travolgere le agende politiche di mezza Europa. Dall’altra, immancabili, ci saranno i centri sociali, la sinistra radicale e i collettivi universitari. “Milano è antifascista, antirazzista e meticcia” è lo slogan che accompagnerà i contestatori in queste giornate.

Dopo le iniziative dei giorni scorsi, con un blitz pacifico davanti al Pirellone e uno in piazza Scala nel giorno della Memoria, oggi i militanti di sinistra sono tornati ad esprimere il loro dissenso scaricando una vera e propria montagna di sterco all’apertura del convegno in programma nell’auditorium alla vecchia fiera per le ore 18.30. Un’iniziativa che vuole creare un evidente parallelismo con chi dovrebbe trovarsi all’interno dell’edificio per l’evento: Salvini e la Le Pen, appunto, ma anche parte di quei militanti dell’ultra destra che domenica scorsa era radunata in un hotel del centro. Il tentativo di sodalizio politico è evidente e questa  prima iniziativa pubblica del gruppo Enf (Europe of Nations and Freedom) ne è ulteriore conferma. Tema della giornata: “Più liberi, più forti. Un’altra Europa è possibile”.

Giuseppe Caretta