USA: senatore impone censura sulla pornografia

pornUn sondaggio rivela che negli Stati Uniti il 79% degli uomini dai 18 ai trent’anni guarda regolarmente pellicole o filmati porno, il 76% delle donne almeno una volta al mese.

Se è vero che – come hanno dimostrato studi precedenti -, la pornografia ha effetti positivi sulla nostra salute, per i tre quarti di popolazione a stelle e strisce amante della pornografia si addensano nubi minacciose all’orizzonte.

Intanto uno degli studi sopracitati ha attestato, ad esempio, che il consumo di pornografia – in particolare da parte dei maschi -, incide positivamente sull’appetito sessuale.

Gli esperti dell’Università della California hanno evidenziato che vi è una correlazione positiva tra la quantità di tempo trascorso nel vedere porno e il desiderio di avere rapporti sessuali e, inoltre, che la pornografia rappresenti una sorta di manna per coloro che soffrono di disfunzione erettile.

Ciononostante, il Senatore dello Utah Todd Weiler ha presentato una risoluzione per mettere al bando film e video a luci rosse, in quanto questi comporterebbero una “crisi della salute pubblica”.

Secondo il politico statunitense, diversamente da quanto asseriscono gli studi, guardare film porno porterebbe a una diminuzione del desiderio di contrarre matrimonio, all’insoddisfazione sessuale all’interno della coppia, all’adulterio e incentiverebbe la prostituzione.

Al fine di affrontare l’epidemia di pornografia che sta danneggiando i cittadini della nostra nazione “, nel 2003 Weiler aveva già dichiarato guerra al mondo dell’hard, introducendo una risoluzione simile in cui si dichiarava che la pornografia apre la strada a disordini comportamentali negli adolescenti.

Michela De Minico