Lotta fra Shaeuble e la Merkel. E sui soldi alla Turchia Berlino preme: “Basta al ricatto italiano”

Non è ancora una resa dei conti, eppure i più attenti analisti sono pronti a scommettere che sia proprio lui l’unico papabile per un posto sulla cima d’Europa nel dopo-Merkel. Un volo pindarico, probabilmente, ma che nasce da un mormorio strisciante nei corridoi del Bundestag, dove da qualche tempo si parla di una fase German Finance Minister Schaeuble and Chancellor Merkel attend a session of the lower house of parliament Bundestag in Berlinascendente della cancelliera più potente del mondo. E ieri proprio lui, il mastino dei conti Wolfganf Shaeuble, ha preso parola durante un incontro pubblico a Düsseldorf. Punto di snodo del dibattito pre elettorale tedesco è sempre la questione migranti. Servono i soldi da dare alla Turchia perché  “impedisca ai rifugiati di venire in Europa”. Quanti soldi? Tanti, quanti l’Europa è in grado di darne. Ecco perché ieri il ministro delle Finanze si è lasciato sfuggire un laconico: “Non ci faremo ricattare dall’Italia, che non vuole pagare la sua parte”. Questioni di punti di vista, forse, e di campagne elettorali. Come sempre in queste fasi la compagine politica tedesca fa muro e sale in cattedra bacchettando politiche di austerity ed inflessibilità. Ma è un ruolo che dura il tempo della chiamata elettorale dopodichè, finita la grande giostra dei numeri, si ritorna a ragionare in termini diplomatici e contrattualistici. Ed anche in questo la Germania ha comunque saputo ricamare un suo personalissimo primato.

Intanto la Kanzlerin Angela Merkel si è rivolta direttamente a quei migranti che hanno chiesto asilo politico alla Germania: “Quando in Siria tornerà la pace –  ha detto – e quando l’Isis sarà sconfitto in Iraq, vogliamo che torniate alle vostre patrie, consapevoli di ciò che avete ricevuto da noi”. Il tono del suo discorso è stato, al solito, molto compassato, tedesco. Ha inoltre ricordato loro l’esempio della ex Jugoslavia, di come il 70 per cento dei profughi che al tempo chiesero rifugio in Europa sia poi tornato nel Paese di origine. Speranze, o forse ulteriori prese di posizione che dovrebbero servire a risalire la china di quel  34% dove la Cdu è sprofondata da qualche mese. Una inflessione dell’elettorato che irrita la Merkel e anima nervosamente Shaeuble, i due giganti della politica europea che in tralice si guardano l’un l’altro.

Giuseppe Caretta