Negoziati di pace per la Siria. De Mistura: “Se falliamo adesso non ci sarà più speranza”

Staffan de Mistura, inviato speciale Onu per la Siria ha affermato che “se falliamo ora (i negoziati di pace) non ci sarà più speranza” per il Paese di venire fuori dal sanguinoso conflitto che sta letteralmente radendo al suolo una de misturanazione. I colloqui si annunciano difficilissimi, con l’opposizione pronta a lasciare il tavolo delle trattative a causa dei raid russi che stanno riversando su Aleppo una pioggia di bombe. Secondo High Negotiations Committee, principale fronte dell’opposizione, la Russia ha compiuto solo nelle ultime 48 ore oltre 270 raid, con un’intensità “mai vista”. “Un massacro” sul quale, secondo il portavoce di Nhc, la comunità internazionale si mostra “cieca” e silenziosa. Mai come in questo caso, dunque, dei colloqui di pace partono su un terreno accidentato. In una dichiarazione resa alla Radiotelevisione svizzera (Rts), de Mistura ha detto che a Ginevra un fallimento dei colloqui “ è sempre possibile, particolarmente dopo cinque anni di guerra orribile. Ma se falliremo questa volta (…) non ci sarà più speranza”. Parole che pesano come macigni. Intanto, sul campo, i raid russi denunciati dalle opposizioni cercano di aprire la strada a una manovra dell’esercito siriano, che tenta di tagliare tutte le vie di rifornimento ai ribelli in città attraverso una manovra a tenaglia. Il rischio è che, ovviamente, la popolazione civile paghi il prezzo più alto di queste strategia. Proprio dagli insorti, infatti, arriva un appello alla Turchia affinchè non chiuda il confine e consenta alla gente di fuggire e di salvarsi la vita, almeno quel poco di vita che le rimane.

Giuseppe Caretta