6 Febbraio 2016: si venerano San Paolo Miki e compagni

Ufficio Liturgico
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Il 6 Febbraio la Chiesa Cattolica venera San Paolo Miki e compagni.

Nato a Kyoto nel 1556 da genitori benestanti, Paolo fu battezzato a 5 anni. Da ragazzo entrò in un collegio della Compagnia di Gesù e a 22 anni divenne novizio gesuita -votandosi a Sant’Ignazio -, e primo religioso cattolico giapponese.

In Giappone il cristianesimo era penetrato nel 1549 attraverso l’opera di evangelizzazione di San Francesco Saverio e Paolo, alla sua stregua, percorse l’intero Paese predicando e dialogando con i dotti buddhisti e operando numerose conversioni.

Nel 1582-84 lo Shogun Toyotomi Hideyoshi autorizzò la prima visita a Roma di una delegazione giapponese ma questi, per timore che il cristianesimo minacciasse l’unità del Paese – già minata dai feudatari e dai dissidi di ordine religioso -, da tollerante divenne persecutore e nel Dicembre del 1596 a Osaka fece arrestare Paolo, insieme con tre gesuiti, sei francescani missionari e 17 terziari di San Francesco.

Sotto tortura fu chiesto loro di rinnegare la fede cristiana. Nessuno abiurò così, il 5 febbraio 1597, tutti subirono il martirio su una collina presso Nagasaki, chiamata poi «la santa collina».

Legati con funi sulle croci, vennero trafitti da due lance incrociate.

Paolo e compagni furono beatificati da papa Urbano VIII il 14 Settembre 1627; l’8 Giugno 1862 questi martiri del Sol Levante furono canonizzati da papa Pio IX.

Michela De Minico