Arrestato sindaco di Brindisi: corruzione nella gestione dei rifiuti

Un arresto eccellente nel comune pugliese, dove il primo cittadino, Mimmo Consales, è stato tratto in arresto dagli ZCRcaGqtuomini della Digos alle prime luci dell’alba. Per lui l’accusa è di corruzione, truffa ed abuso di ufficio. Consales, che era a capo di una maggioranza di centro sinistra e che fa parte del Pd, era finito sotto inchiesta già da un paio d’anni, tanto che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ne aveva chiesto le dimissioni, mai arrivate. Il sindaco si era poi autosospeso dal partito a causa del terremoto politico seguito alla sua iscrizione nel registro degli indagati.

Al momento è agli arresti domiciliari. Assieme a lui, ordinanze di custodia cautelare anche per Massimo Vergare, commercialista del primo cittadino, e Luca Screti, titolare della Nubile srl, la società che a Brindisi gestisce la raccolta dei rifiuti. L’inchiesta è nata da una segnalazione dell’antiriciclaggio quando il contenzioso di 315mila euro che Consales aveva con Equitalia venne pagato improvvisamente, e in contanti. Così la procura, sotto la guida di Marco Di Napoli, è risalita al commercialista Vergara e alla società Nubile. Il sospetto degli inquirenti è che Screti abbia potuto pagare il debito del sindaco appoggiandosi al commercialista Vergara, in modo da garantirsi per tale via l’appalto della gestione rifiuti della città.

La Regione Puglia, intanto, ha commissariato l’accordo facendo in modo che il contratto con la Nubile fosse rescisso.

Giuseppe Caretta