Giulio Regeni, l’autopsia: morto per un violento colpo alla testa

facebook_regeni-kMVH-U10603416531821pM-1024x576@LaStampa.itGiulio Regeni sarebbe morto per un violento colpo alla testa, almeno stando ai primi risultati dell’autopsia condotta dal dottor Vittorio Fineschi, incaricato dalla procura di Roma.

Il corpo del ragazzo, che si trovava a Il Cairo per ultimare la sua tesi di laurea, presenta delle lesioni diffuse, dovute forse a percosse ripetute, soprattutto sulla testa. Giulio, infatti, è morto per la frattura di una vertebra cervicale dovuta ad un violento colpo al collo.

Il decesso è stato per arresto cardio-circolatorio, ma il corpo del ragazzo, ritrovato abbandonato in una strada di periferia, presenta lesioni su moltissimi punti del corpo e su cui saranno necessari altri accertamenti.

Il cadavere, dopo esser stato riconosciuto dai genitori al Policlinico prima che cominciasse l’accertamento autoptico, è stato sottoposto a tac, radiografia e ad un esame tossicologico per poter definire  con precisione anche la data della morte. L’esito di questi esami sarà disponibile fra qualche giorno.

Nel frattempo davanti alla sede dell’Ambasciata egiziana, in via Salaria 267, è  stata intitolata una piazza alla memoria di Giulio Regeni, mentre un cartello con su scritto “Piazza dei desaparecidos” è stata piantato in terra davanti all’Ambasciata. L’iniziativa è stata di alcuni attivisti di Sinistra Ecologia e Libertà di Roma.

 

Chiara Lomuscio