La Juventus vince la 14esima di fila dimenticando definitivamente Tevez e Vidal

tevez-dybala-900x444Ad inizio anno la Juventus di Allegri soffriva le assenze dei partenti, non riusciva a fare risultato ed i nomi di Pirlo, Vidal e Tevez riecheggiavano nella mente dei tifosi a costante monito di ciò che mancava nella rosa di quest’anno. Ad aumentare la nostalgia dei tifosi bianconeri giungevano le notizie dei successi del Boca Juniors, squadra attuale dell’ Apache che dopo anni di buio grazie al figliol prodigo riusciva finalmente a vincere di nuovo il campionato argentino. Da questo lato del mondo la dieci, che lo scorso anno era stata di Tevez, pesava come un macigno sulle spalle di Pogba che non riusciva in nessun modo a caricarsi la squadra sulle spalle come quella maglia impone, mentre in avanti Morata era un lontano parente di quello che trascinava la Juventus in finale di Champions ed il nuovo acquisto Dybala giocava con il conta gocce.

Poi è arrivato dicembre, Tevez si è preso il meritato riposo dopo il trionfo in patria e la Juventus ha cominciato ad ingranare, Dybala è diventato inamovibile cominciando prima di tutto a segnare e poi a prendersi le responsabilità di tutto il reparto offensivo, in due mesi la Joya ha praticamente fatto dimenticare ai tifosi le magie di Tevez con altrettanti colpi di classe, Pogba si è svegliato ed ha cominciato a giocare come sa e Morata si è finalmente ricordato come si segna. Il concatenarsi di questi fattori ha permesso alla vecchia signora di inanellare una striscia di vittorie consecutive da record (14 consecutive con quella di domenica sul Frosinone) e di portarsi ad un passo dal Napoli capolista contro cui domenica prossima si gioca una bella fetta del campionato.

Ma che fine hanno fatto gli ex tanto rimpianti fino a qualche mese fa? bhe, Pirlo sta svernando negli Usa senza troppi colpi di scena, Vidal è ai ferri corti con l’allenatore e lo spogliatoio del Bayern e rischia di fare panchina fino al termine della stagione, mentre Carlitos soffre di un calo di forma impressionante e non riesce a ritrovarsi al punto di sentire la necessità di sfogarsi: “Abbiamo diversi giocatori che non stanno bene e io sono il primo e la squadra ne risente. Non mi sento a mio agio. Sono il primo responsabile di tutto questo, però sento che sto lavorando bene e ogni volta devo alzare il mio livello”. Ancora una volta la dirigenza bianconera sembra aver indovinato tutto, esattamente come un anno fa quando sembrava che il cambio in panchina avrebbe rovinato tutto il lavoro svolto precedentemente e poi è risultata la migliore stagione di questo nuovo corso, non ci resta ancora una volta che fare i complimenti ad una dirigenza che lavora bene e ci vede veramente lungo.

Fabio Scapellato