Il Milan non ha continuità di risultati, ma Mihajlovic non drammatizza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:41

231406659-e7aaf4c7-8d7d-4e54-b54c-449804a47759Il Milan di Mihajlovic non riesce proprio a decollare, ancora una volta dopo un paio di ottimi risultati si ferma in casa contro l’Udinese. Il campionato dei rossoneri è stato così sin dall’inizio, la prima parte della stagione è cominciata malissimo con la sconfitta contro la sorprendente Fiorentina di Paulo Sousa e contro i cugini dell‘Inter, poi sembrava che qualcosa fosse cambiato con gli ottimi risultati contro le così dette piccole senza però che la squadra riuscisse a trovare continuità di risultati e sopratutto mostrando un evidente inferiorità nei confronti delle squadre di pari blasone.

Questo inizio anno sembrava che qualcosa fosse cambiato, i dieci punti in quattro gare avevano risollevato ambiente e classifica, sopratutto se consideriamo che tra queste partite il diavolo aveva affrontato Roma, Fiorentina ed Inter, l’allenatore dei rossoneri era fiducioso e prima della partita di domenica aveva avvertito i suoi di quanto fosse fondamentale vincere per dare continuità ai risultati e candidarsi definitivamente ad un posto tra le grandi del campionato. Puntualmente il Milan è ritornato quello timoroso e senza idee che si è visto per gran parte del campionato, l’Udinese nel primo tempo poteva addirittura fare una goleada, che è stata evitata solo grazie ai miracoli del giovane fenomeno Donnaruma, poi nel secondo tempo scossi da Mihajlovic i rossoneri hanno recuperato la partita e rischiato di vincerla.

Intervistato da rai sport Mihajlovic però non drammatizza e prova a vedere il lato positivo: “Dispiace non aver vinto, potevamo accoricare la classifica, hanno cercato fino all’ultimo minuto di vincere. Ci è mancata cattiveria, abbiamo preso una traversa ed era un peccato non vincere. Non dobbiamo abbatterci, giocando così possiamo risalire in classifica. Balotelli? Non ha novanta minuti nelle gambe. Bonaventura è fondamentale, non abbiamo cambi in quel ruolo e ci adattiamo. Se la squadra gioca bene è merito loro, se perdiamo è colpa mia. Tiriamo molto in porta e creiamo occasioni ma non riusciamo a sfruttare le palle gol. Era una giornata favorevole e non ne abbiamo approfittato”. Probabilmente la causa di questa mancanza di personalità è dovuta all’assenza di veri e propri leader in campo che possano motivare il gruppo, fatto sta che questa era un opportunità importante per ridurre lo svantaggio dal terzo posto ed ancora una volta non è stata colta.

Fabio Scapellato

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