Isis, nuovo video shock: un ragazzino decapita un prigioniero

Esecuzione Isis compiuta da un bambinoNuovo orrore racchiuso nell’ennesimo video, di un’atrocità ancor più devastante poichè coinvolge un ragazzino, diffuso nelle ultime ore dall’Isis. Un filmato doppiamente macabro, considerata la ‘cura’ con la quale è stato realizzato, tra primi piani e riprese multiangolo, diffuso dai miliziani dello Stato Islamico che, ancora una volta, hanno trasormato l’innocenza di un bambino nella crudezza di un boia, per realizzare un video di propaganda nel quale viene compiuta una nuova esecuzione.

La vittima è Muhammad Tabsho, un uomo accusato di essere membro del Fronte del levante: alle sue spalle invece vi è un bambino di origine africana, figlio del combattente dell’Isis Abu Darda, morto in seguito ad un raid: ha in mano un coltello e, prima di gettare il prigionieri in tuta arancione a terra pronuncia alcune frasi di propaganda, minacciando l’occidente. Si tratta di un video molto lungo, della durata di 18 minuti, nel corso dei quali il ragazzo sottolinea come qualsiasi soldato statunitense che dovesse calpestera il suolo dello Stato Islamico farà la stessa fine di Tabsho, per poi scagliarsi contro le organizzazioni ribelli presenti in Siria e che godono del sostegno degli Stati Uniti, annunciando la loro fine.

Non è la prima volta che l’Isis utilizza un bambino per compiere un gesto così atroce a volte scoperto e lanciare un messaggio dai toni crudi: ma fino ad oggi ai ragazzini erano state fatte impugnare pistole con le quali sparare agli ostaggi; questa volta invece la barbarie è stata ancora peggiore: il bimbo, di soli dieci anni, commette una vera e propria decapitazione con il coltello, dopo aver fatto straiare Muhammad Tabsho, pulendo infine il coltello nella sua barba.

Daniele Orlandi

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