Rapine in ville con pestaggi: 3 arresti in provincia di Napoli

Una banda composta da 8 uomini ha terrorizzato per mesi Napoli e provincia. Un gruppo compatto, organizzato, arresto-carabinieri1-770x470specializzato in velocissimi raid notturni in ville nelle quali si intrufolavano vestiti di nero, armi in pugno e passamontagna sul volto.

A farne le spese erano le vittime dei loro agguati: immobilizzati per lunghissimi minuti, percossi e minacciati di morte. Secondo le denunce raccolte dagli inquirenti in almeno un caso di pestaggio si è verificata la caduta di un dente per il povero malcapitato, mentre da altre testimonianze pare che la banda fosse arrivata a minacciare anche un bambino di tre anni.

Cinque membri erano già stati arrestati dai carabinieri lo scorso dicembre. Si tratta di cinque albanesi con precedenti per reati simili, trovati in un casolare nelle campagne di Cardito (Napoli). In quella circostanza i malviventi avevano opposto una resistenza molto violenta, ma alla fine i militari erano riusciti ad avere la meglio. Oggi è toccato agli altri tre membri, riconosciuti grazie alla congruenza di alcune descrizioni che parlavano di un uomo con il naso molto grande e le sopracciglia folte. Si tratta di Jakimi Enver, 49 anni, anche lui albanese come gli altri due complici finiti in manette oggi. Era ricercato dall’Interpol per rapine commesse in Albania e per omicidio. Tutta la banda, inoltre, era già stata intercettata dai carabinieri in provincia di Caserta qualche tempo fa: l’auto sulla quale viaggiavano forzò un posto di blocco. Ne nacque un inseguimento, al termine del quale i malviventi riuscirono a fuggire, dileguandosi nelle campagne dopo aver abbandonato il veicolo. Con gli arresti di oggi, tutti i membri di questa pericolosa banda sono stati consegnati alla giustizia.

Giuseppe Caretta