Unioni civili: pasticcio a 5 Stelle?

Grillo e CasaleggioLe votazioni al Senato inizieranno domani pomeriggio, ma i sodali di Matteo Renzi consultano il pallottoliere già da qualche giorno. Nella riunione che si è svolta ieri a Palazzo Chigi, il premier-segretario avrebbe ottenuto rassicurazioni dai due capigruppo del Pd, Ettore Rosato e Luigi Zanda, secondo i quali il ddl Cirinnà (ovvero il testo sulle unioni civili) verrà approvato senza troppi problemi. Eppure lo scenario appare quanto mai malfermo, soprattutto per colpa del M5S che, dopo aver salmodiato per settimane che avrebbe votato il testo solamente se non fossero intervenute “manine” ad annacquarne il contenuto, ha ultimamente fatto retromarcia autorizzando la libertà di voto sulla “stepchild adoption”.

L’ultimo post sul blog di Beppe Grillo recita, infatti, così: “In via del tutto straordinaria, a fronte di un tema etico che chiama in gioco anche i diritti dei bambini, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, in qualità di Garanti del Movimento, si sono assunti la responsabilità di rinunciare a un’ulteriore votazione sul blog e di lasciare ai portavoce la libertà di decidere sulla stepchild adoption secondo coscienza, sulla base di principi personali”. “Così facendo – si legge ancora nella nota pubblicata sul sito del comico genovese – si è voluto evitare di mettere i parlamentari nella condizione di votare, eventualmente, per costrizione e contro la propria coscienza su una materia che riguarda la sfera dei minori e tocca da vicino le convinzioni e i valori più intimi e profondi di ognuno di noi”.

Un cambio di passo che ha fatto molto discutere, anche se, all’interno del movimento, c’è chi tenta di minimizzare la questione. Secondo il senatore Alberto Airola, infatti, la concessione ufficializzata sul blog non stravolgerà il quadro perché la quasi totalità dei pentastellati sarebbe orientata a votare sì all’intero impianto del testo (stepchild adoption compresa), mantenendo fede all’impegno preso nella prima ora. Ma c’è chi la pensa diversamente: “Il nuovo partito pentastellato diretto da Casaleggio, dopo l’uscita di scena di Grillo – ha messo nero su bianco, in un intervento pubblicato ieri su Il Fatto Quotidiano, l’ex ideologo del movimento, Paolo Becchi ha finito per scontentare sia il movimento Lgbt per il suo cambio di rotta, sia il suo elettorato che appare sempre più disorientato da questi continui e improvvidi cambi di rotta”. “L’esito involontario – ha rincarato Becchi – è che Casaleggio ha tolto le castagne dal fuoco ad Alfano, che esulta per il  cambio di posizione, e soprattutto a Renzi che potrebbe far ricadere le colpe della eventuale  mancata approvazione della stepchild adoption proprio sul M5S, che continua a fare harakiri. Sembra quasi che Casaleggio non riesca più a condurre con la necessaria lucidità la macchina grillina che perde colpi da un po’ di tempo a questa parte”.

Maria Saporito