Messico, rivolta nel carcere di Monterrey: almeno 50 morti e 70 feriti

E’ di almeno 50 morti e 70 feriti il bilancio della violenta rivolta esplosa nel carcere di Topo Chico, a Monterrey, nello Stato messicano di Nuevo Leòn. Stando alle prime notizie diffuse dai media locali il numero delle vittime è messicoancora incerto ma quello che si sospetta è che, fra di esse, ci potrebbero essere detenuti e guardie penitenziarie.

Tutto sembra essere iniziato quando un gruppo di carcerati ha appiccato un incendio in un’ala della struttura per distrarre le guardie e permettere così la fuga di altri compagni. A questi momenti di caotica tensione sono seguiti scontri fra detenuti e addetti alla sorveglianza. Immediata la reazione del direttore dell’istituto, che ha fatto intervenire agenti in assetto anti sommossa e guardie civili di Monterrey. Per il momento si sa solo che un numero non meglio imprecisato di criminali è riuscito effettivamente a fuggire dalla prigione, ma non si sa quanti possano essere né se siano armati. Testimoni oculari confermano, inoltre, che delle forti esplosioni si sono verificate al momento dell’ingresso dei militari nella struttura.

Quella della lotta al narcotraffico è una problematica che da anni impegna i vari governi messicani nel tentativo di reprimere un fenomeno che ha ampie ramificazioni nel tessuto sociale e politico del Paese, e la prigione di Topo Chico è proprio una di quelle che detiene il maggior numero di narcos, oltre ad essere la più antica prigione dello stato sud americano.

Giuseppe Caretta